Lo stile shabby chic significa letteralmente “trasandato elegante” e indica un genere di arredamento che predilige mobili e accessori dall’aspetto vissuto, vecchio ma non d’epoca, da non confondere quindi con l’antiquariato o con il vintage. Questo design in un certo senso simula l’effetto visivo e la suggestione delle suppellettili appena tirate fuori da una vecchia soffitta, usurate e con quella patina di eleganza che solo il tempo riesce a donare. I complementi più ricercati sono ovviamente quelli originali, vale a dire gli arredi che davvero hanno sulle spalle qualche “annetto”, sebbene gli artigiani più esperti siano in grado di replicare il risultato ad arte, creando così dei manufatti nuovi che tuttavia appaiono vecchi. Questa moda prende origine in Gran Bretagna; non a caso l’immagine iconica di questa tendenza è rappresentata dal mobilio delle tradizionali case di campagna inglesi, con la loro atmosfera romantica e sognante.

Quando si sceglie di dare un’impronta “shabby” all’habitat domestico a dominare sono i colori tenui: il bianco, le sfumature pastello, l’avorio, le nuance lavanda, ed anche il rosa ed il grigio chiaro. Non è necessario che i componenti abbiano una forma particolare, ciò che conta è l’effetto scenografico che donano all’ambiente. Lo stile shabby prevede un tipo di lavorazione ad hoc per gli arredi i quali devono essere appositamente “decapati”, cioè rovinati e consumati secondo un criterio razionale e intenzionale. Lo shabby chic può riguardare poi anche altri elementi presenti in casa, quindi non solo pezzi di mobilio ma oggettistica varia e complementi come tende, quadri, copri-tavola, vasi, piatti, tessuti di rivestimento e molto altro.

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